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Pubblichiamo la newsletter PANDA SAFETY targata agosto 2020 in un giorno significativo in quanto oggi, 21/8, si celebra la giornata mondiale dell’imprenditore; questa ricorrenza è l’occasione ideale per omaggiare il Fondatore, nonché attuale Amministratore Delegato, della nostra azienda: Luigi Gargiullo. Nelle poche righe che seguono, proveremo quindi a descrivere l’uomo dietro l’imprenditore e a raccontare come il sogno di un ragazzo di campagna sia diventato una solidissima realtà produttiva.
Nato nel 1944 a Brindisi, secondo di sette figli, sin da tenera età, fu introdotto dal padre all’arte contadina e quindi a quell’insieme di conoscenze e attitudini tipiche delle zone rurali del meridione d’Italia. Tra sudore e calli, è qui che Luigi cresce e forgia il suo carattere che, anche se silenzioso, era colmo sin da allora di un’incredibile voglia di rivalsa e affermazione; sapeva infatti che le 16 ore al giorno di lavoro nei campi, sotto il sole o con la pioggia, sarebbero state solo una fase della sua vita, un vero e proprio periodo di formazione dal quale imparare, e far propri, i Valori della vita dell’agricoltore.
Il 1963 è un anno di fondamentale importanza; è l’anno del diploma come Perito Elettronico che, in quegli anni, era una figura professionale estremamente ricercata e infatti, ottenuta la “carta”, Luigi trova un primo impiego a Triggiano, un paesino della provincia di Bari. Sin da subito però inizia a maturare in lui un fortissimo bisogno di cambiamento che, accompagnato da una spiccata attitudine imprenditoriale, lo porta a coniare un motto, una specie di mantra che ripeterà a sé stesso da quel momento in poi e che ben esprime e descrive il suo pensiero:
“Il posto FISSO, è un posto FESSO”
Il lavoro a tempo indeterminato, tanto ricercato ed agognato, si trasformò presto in un limite per le sue ambizioni e così, spinto dalla voglia di fare un ulteriore salto di qualità, iniziò a prendere in considerazione l’ipotesi di emigrare in Canada che, all’epoca, sembrava essere il Paese in grado assicurare a tutti successo e prosperità. Riuscì ad ottenere un visto per motivi di lavoro dall’ambasciata canadese e, allo stesso tempo, partecipò e vinse un concorso pubblico che gli avrebbe potuto garantire l’assunzione in Poste Italiane. Ed è proprio mentre meditava su quale delle due strade intraprendere che gli si presentò l’opportunità di lavorare per la SUPERGA, l’azienda con sede sull’omonimo colle Torinese che, alla fine degli anni 60, era senza dubbio il più grande ed importante calzaturificio in Italia con una capacità produttiva che superava le 40.000 paia al giorno.
È così che alla fine del 1967 firmò il contratto con SUPERGA alle cui dipendenze rimase per ben 12 anni ottenendo infiniti attestati di stima dalla Direzione oltre che i relativi avanzamenti di carriera; anche grazie al corso di specializzazione in “Controllo Statistico di Qualità” svolto presso l'Università di Milano-Bicocca, dopo un primo periodo di impiego nello stabilimento di Torino
gli venne completamente affidata la programmazione e la gestione del dipartimento di produzione della neonata fabbrica di Triggiano che diresse fino alla fine degli anni 70 ovvero fino al momento in cui non ritenne che i tempi fossero maturi per intraprendere la propria avventura imprenditoriale: nel febbraio del 1979 diede vita al CALZATURIFICIO PANDA SPORT.
Come si evince già dal nome scelto per l’azienda, per un primo periodo, l’intera capacità produttiva era incentrata sulla produzione di calzature sportive; anche grazie alla fitta rete di contatti sviluppati nel corso degli anni precedenti, sin dalla nascita l’azienda produsse calzature ginniche per l’allora già ben noto marchio tedesco PUMA. La collaborazione cessò dopo circa dieci anni, quando PUMA decise di dislocare la filiera produttiva in paesi in grado di offrire manodopera a basso costo come la Cina.
Fu allora che Luigi seppe trasformare la perdita derivante dall’interruzione delle forniture a PUMA in un’incredibile opportunità; infatti, nel periodo a cavallo tra la fine del 1989 e l’inizio del 1992, decise di ridurre sempre più la produzione di scarpe ginniche fino ad azzerarla c osì da poter concentrare l’attività in un nuovo mercato in cui mancava l’alta qualità tipica delle produzioni d’eccellenza MADE in ITALY ovvero quello delle calzature antinfortunistiche e professionali. Nacque così il marchio PANDA SAFETY che, sin da subito, riscosse enorme successo soprattutto in quei mercati dell’Europa dell’est in cui era appena diventato obbligatorio indossare i Dispositivi di Protezione Individuale, anche grazie all’introduzione da parte della Comunità Economica Europea della Direttiva 89/391 concernente il miglioramento della sicurezza e della salute dei lavoratori. Negli anni a seguire, grazie al design accattivante, agli altissimi standard qualitativi ed all’impareggiabile comfort, le calzature PANDA SAFETY sono riuscite a conquistare la fiducia di numerosi distributori di DPI, e di ancor più utilizzatori finali, sia a livello nazionale che internazionale arrivando ad essere commercializzato in più di 70 paesi in tutto il mondo e generando un fatturato annuo che sfiora i 20 milioni di Euro.
Oggi, a pochi mesi dalla fine delle celebrazioni per il quarantesimo anno di attività della propria azienda, Luigi è sempre al suo posto negli uffici direzionali di PANDA SAFETY della sede di Cisternino con un incredibile bagaglio esperienziale derivante dai ben 57 anni di lavoro ormai alle spalle, ma rimanendo sempre proiettato verso il futuro e l’innovazione. Lavora ogni giorno circondato da una squadra che lo stima e lo apprezza non soltanto per l'imprenditore visionario e audace che ha dimostrato e che continua a dimostrare di essere, ma anche e soprattutto per l’uomo umile e gentile che è sempre disponibile per tutti.
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